WPN 114 – Dialoghi

Qualche presentazione credo sia doverosa, quindi si parte dal nome. WPN 114 è il nome d’arte, da musicista, di Sergio De Carli. Un artista poliedrico che come scolpisce il suono con la sua musica fa vibrare la materia con cui plasma le sue sculture. Letteralmente. Le sue opere plastiche sono vive, sono materia di cui qualcuno ha voluto decretare la fine e cui da nuove possibilità espressive. Visive, colpiscono l’occhio con la loro dinamicità. Ma non solo. Nella loro rinascita scoprono che possono esprimersi parlando. Emettendo suoni. Creando musica dalla loro fisicità. Non è solo l’occhio a voler la sua parte, ma anche l’orecchio. E il Sergio De Carli passa la palla a WPN 114, o Prometheus? Se ha scelto la sigla un motivo ci sarà ma mi permetto di chiamrlo Prometo ora, poiché altro non è che il “nomignolo” affibiato allo stesso WPN 114. Il nome “comune” dato a quell’albero di quasi 5000 anni scoperto in Nevada negli anni sessanta. Una delle forme di vita più antiche presenti sul nostro pianeta. Scelta tesa a significare il legame dell’artista con la ricerca sulle materie; come detto il suo lavoro parte proprio da ciò, dalla scoperta, dalla rivisitazione dei materiali per altri ormai “inutile”. Comincia da una rivalutazione di ciò che ci circonda, dalla ricerca dell’insperato, dalla messa in discussione, dall’esercizio di vedere gli eventi sotto un’altra ottica, dalla voglia di mettere e mettersi in gioco, dal voler dar adito all’espressività che si può trovare in ogni angolo che ci circonda e che abbiamo dentro… Questi brani sono tutto ciò. E anche altro. Da scoprire. Nell’ascoltare, nel vedere, e nello stimolo a mettersi a propria volta a cercare. Il titolo del primo brano e anche dell’album è “Dialoghi”… e credo che sia uno dei titoli meglio esplicativi che si potessero trovare. Dialoghi costruttivi, dialoghi con se stessi che non sfociano  nel mero solliloquio, dialoghi emotivi, dialoghi attivi, dialoghi conoscitivi, Dialoghi. Riuscire ad immaginare una lingua in cui potrebbero esser stati scritti sarebbe un lavoro inutile, sarebbe come cercar di capire in che dialetto possa cantare un fringuello: lo si apprezza e basta, ci si emoziona nel sentirlo e se si potesse lo si imiterebbe, nell’attesa lo si applaude ed incita a riproporre il suo canto. In questi brani l’artista si è accompagnato dalle sue Sculture Sonore ed anche altri suoni generati elettronicamente a completare il risultato finale. Il tutto viene proposto in esibizioni che devono essere assolutamente interessanti, che danno un’idea ancor più completa del lavoro effettuato. In totale i brani sono cinque, composti negli anni passati e proposti in raccolta per la prima volta, quindi un grosso grazie a WPN 114 che voluto proporceli e alla Parafonica che ha messo in atto il progetto.

 

 

Wpn 114 – “Dialoghi”

1- Dialoghi (2003)
2- Gocce d’acqua (2001)
3- Danza sotto l’erba (2001)
4- Volo spaziale (1996)
5- Africa (1996)

 

 

 

 

 

 

Anno: 2012
Provenienza: Italia
Netlabel: Parafonica Netlabel
Genere: Sperimentale, Sculture Sonore
Download: Mediafire

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