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Chocolate Prange Pillow – Ep

Quattro brani, un Ep, un Disco. Un incipit da barzelletta. Ma non è così. Un quarto d’ora di musica math, acustica, strumentale. Precisa e piacevole. Poche cazzabubole. Un “gruppo” che se fossimo nell’antica Grecia non “meriterebbe” neanche il plurale ma si fermerebbe al duale. Ma solo per la formazione: batteria e chitarra (ovviamente acustica). Due strumenti senza nessun ammenicolo, sfruttati nella loro pienezza e versatilità da persone che evidentemente conoscono bene le potenzialità degli strumenti e le sanno sfruttare. Il risultato non è banale, affatto. I brani sono decisamente pieni, non lasciano spazi vuoti, a silenzi assordanti, a inutili dilungamenti delle solite quattro note. La chitarra ha sei corde, e molte più note: le si utilizza nelle loro varie tonalità e ritmiche. Lo stesso per la batteria. Un duo affiatato e complementare, in cui ogni suono è al suo posto e i brani ben articolati. Un “Duo” che vale molto più di molti “gruppi”… Peccato solo per me di averli scoperti con tale ritardo, e sopratutto che non si abbiano molte loro notizie più recenti… Un quarto d’ora passa veloce… e da ingordo mi piacerebbe poterli riascoltare molto più…

 

Chocolate Orange Pillow – “Ep

1- Chocolate and Nipples
2- … and then i saw her feet
3- Lookin’ for my Condoms
4- Orange sex

Anno: 2010
Provenienza: Catania, Italia
Netlabel: Auto
Genere: Math, Acustico, Strumentale
Download: Mediafire

 

 

Chocolate Orange Pillow nel web
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Jardin de la Croix – Pomeroy

Non inganni il nome, siamo a Madrid, in Spagna. Pomeroy è il primo album dei Jardin de la Croix uscito nel 2008 dopo che la band si formò nell’anno precedente. La formazione è, se possibile definirla così, standard: due chitarre, basso batteria. Fondamentalmente strumentali. Genere progressive rock e math. Ambedue. I confini delle definizioni al solito sono molto labili, quindi inutile soffermarcisi sopra. Di sicuro il rock si fa sentire, molto, e molto piacevolmente. I ritmi molto spesso sono veloci, ma non appesantiscono i brani con effetti impegnativi o tirano eccessivamente in lungo i ritmi. Alternano. Si hanno cambi di tempo frequenti, che rendono le canzoni molto agevoli all’ascolto. Ai momenti di sclero segue la calma. Si sente una voce. Ma non disturba. Fa sentire che c’è, ma non invade. La musica sono gli strumenti che la fanno. Che tengono la scena. Che ci descrivono diversi stati d’animo, uno in sequenza all’altro. Ma non necessariamente in ordine. Altre volte “giocano” con le scale: battibecchi tra chitarra e basso, poi interviene l’altra chitarra. E il rock riemerge. Personalmente mi coinvolgono molto certe sonorità, di tutti gli strumenti, in particolar modo di una chitarra. Nel complesso un disco molto omogeneo e con una propria personalità: come avessero messo un proprio marchio. A distanza di qualche tempo dal primo ascolto che feci, sono ancora qui ad ascoltarlo con molto piacere. Quindi non posso che consigliarne l’ascolto e appoggiarli nel loro lavoro.


Jardin de la Croix – “Pomeroy”
1- Polihedron
2- Jesse Harding
3- Suomi
4- Boston Steamer
5- Antioquia
6- Synaesthesia

 

 

Anno: 2008
Provenienza: Madrid, Spagna
Netlabel: MasterToaster
Download: Mediafire
Genere: Math, Post Rock

Jardin de la Croix nel web:
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Archive
Jamendo

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