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Due Samoani – Saturae Cubiculae

Samoa. Italia. Non è uno scherzo. Probabilmente anche appassionati di Pallacanestro. A parte il brano introduttivo i sette brani che seguono e formano il disco prendono il nome da giocatori di basket. Un tributo? Un’ispirazione? Una passione? In effetti non è dato saperlo. L’unica sarebbe chiederlo al duo stesso. Duo? Trattasi in realtà di Alessandro Denti, chitarra e synth. Forse potrebbe anche spiegare il collage della copertina in cui compaiono tanti riferimenti dal mondo animale e non solo. Ma forse semplicemente richiama il nome del gruppo. Almeno nel samoano. Che si ripercuote anche nelle sonorità della chitarra. Slide. Note allungate. Riecheggiamenti di sonorità oceaniche. Inevitabile non immaginarsi come location zone come appunto le Samoa. Ma non sono semplici riecheggiamenti. La chitarra si distorge anche. Invade. Irrompe. Fa la sua scena. E se ne va. Non c’è solo lei da sentire. Non è l’unica protagonista. C’è anche il di cui sopra synth. Che come si sa non è uno strumento a se. Tanti i suoni. Dalle percussioni simil tamburi ad altre molto video game retrò che poi duettano con una chitarra distorta, che cambia e che muta. Sonagli anche. Alle volte suoni spaziali. Altri disturbi che poi diventano ritmici e richiamano vecchi modem e stampanti ad aghi…Ma non lo sono più. Ora fanno parte di una canzone. E di un disco. Da ascoltare con attenzione. E nel complesso. Perdersi nel singolo suono assorbendo l’intero percorso. Lungo da digerire e sicuramente non immediato, col tempo da i suoi frutti. Non è di certo da poter sempre ascoltare come sottofondo. L’unica “critica” è che sentito il lavoro fatto forse un piccolo più d’audacia in alcuni momenti lo avrebbero reso ancor più un grande lavoro.

Due Samoani – “Saturae Cubiculae” 


1 – Poor boys long way from home (traditional blues)
2 – Magic Johnson
3 – Charles Barkley
4 – Chris Webber
5 – Ron Artest
6 – Arvydas Sabonis
7 – Kareem Abdul Jabbaar
8 – Drazen Petrovic

Anno: 2011
Provenienza: Italia
Netlabel: Paragrafo Records
Download: Paragrafo Records, Mediafire
Genere: Strumentale, Sperimentale
Duo Samoano nel web:
Myspace

Articoli:
Netlabel Life (it)
Recent Music Heroes (en)


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Tre Sacchetti – “Bora! Bora! Mr Motto”

Anno 2007. Laguna di Venezia. Anche Mestre via, esageriamo. Tre persone. Mascherate. Con appositosacchettodellaspesadicarta, in testa. Da cui il nome. Non. Non si chiamano “In Testa”. Tre Sacchetti. Bastava leggere il titolo del post… Comunque anche se in tre gli strumenti sono molti di più. Violino, chitarra, batteria, piano, flauto, diamonica e per chi è proprio inaccontentabile pure il termosifone. In tutte le stagioni pare. Purtroppo i loro ultimi riferimenti risalgono ad una loro apparizione in una compilation nel 2008, ma già l’anno precedente avevano rilasciato il disco “Bora! Bora! Mr.Motto”. Sette Brani, come si suol dire brevi ma intensi. Si divertono? Possibile. Sicuramente divertono. Sinergie di suoni di diversa provenienza che convergono in ritmi d’allegria schizoide. La volontà di lasciare libertà al movimento, all’energia. Senza troppe costrizioni. Paiono proprio non esserci. Ci si vuole divertire? Che ci si diverta. Non si vuole pretendere di rientrare negli schemi, sonori e quindi di divertimento. Ma neanche si vuole macchinosamente destrutturare. No. Si hanno basi jazzistiche? Bene. Ottimo punto di partenza. Mi ci va del klezmer. Benissimo! E la chitarra la si vuole distorcere o no? Sopratutto non rallentare. Non annoiare, che qui ci si vuole muovere e scaldare, questo termosifone vediamo se vuol partire. Ritmi veloci che sembrano solo voler imporre una durata breve dei brani. Unico forse dispiacere che mi arreca. Ma forse maggiore lunghezza avrebbe significato dover voler ricreare per forza delle strutture nel brano che quindi avrebbe distrutto l’originalità e la spontaneità. Un’arte che viene dallo stomaco, che passa attraverso il cuore per esser pompato velocissimo nelle vene. Il cervello utilizzato solo per parlare la stessa lingua base. E per i titoli. Che nella loro assurdità e lunghezza e quindi contrasto con il brano sottolineano come ci sia ben poco da dover capire, e solo lasciarsi andare.

Tre Sacchetti – “Bora! Bora! Mr.Motto”

Anno: 2007
Provenienza: Venezia, Mestre, Italia
Etichetta: WM Recordings (Heerlen, Olanda)
Download: MediaFire, Archive


Tre Sacchetti nel web

Video:

Articoli:
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