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Squadra Omega – Le Nozze Chimiche

Purtroppo nonli ho mai visti dal vivo, pur essendo passati qui, a fianco casa mia. Leggo il nome sul volantino il giorno dopo e mi accorgo che non è la prima volta che li sento nominare, non sono di questa zona ma evidentemente capitano diverse volte. Come mai? Mi decido a fare qualche ricerca, e di recensioni se ne trovano diverse in giro. Tutte sull’entusiastico. Tutte che esaltano le performance dal vivo. E già inizio a mangiarmi le mani… erano qui e non li ho visti… Mi accontenterò di ascoltarli, di fegato ne ho uno e non posso permettermi di mangiarmelo. Le recensioni parlano bene di diversi loro dischi, ep o album o 10” che si vogliano chiamare. E mi accodo più che volentieri nel parlarne e riproporre. Altro che accontentarmi. Acclamo. Mi soffermo su un disco alla volta perché tutti assieme sarebbe difficile da riprodurre, sopratutto contemporaneamente. “Le nozze chimiche”. Uno di quei dischi che varrebbe la pena di avere anche materialmente. Un oggetto che risulta stimolante, quasi da stimoli feticisti, o se non piace l’immagine si può presentare come oggetto che stimola compulsione possessiva. In sostanza da avere, ecco. Però è un disco musicale, non solo un’oggetto da esporre sotto una teca debitamente illuminata. E ascoltiamo allora questi brani, lunghi poi brevi, nel frattempo medi, discontinui, liberi… Giochiamo a chi ci possiamo vedere? No, non mi importa. Ci vedo la Squadra Omega, ci sento un gruppo musicale con una sua identità. Sicuramente un punto base di riferimento può essere il cosiddetto Kraut Rock, quel cappello musicale che più che ad indicare un genere preciso indica una zona geografica, Germania, e di fondo, molto fondo, un genere, rock o progressive rock, che non riesce neanche ad indicare precisamente gli strumenti musicli o delle partiture. Un po’ come quando si definisce qualcosa uno spaghetti-qualcosa… Beh, comunque siamo lì. C’è del rock, c’è dello space, c’è del progressive, c’è del jazz, c’è del kraut, c’è della psichedelia, non c’è voce… Ci sono “Le Nozze Chimiche”. E la Squadra Omega ad eseguire, in tutta libertà. A grandi linee si cerca di definire qualcosa che non si conosce, per poi dover arrivare a coniare qualcosa di nuovo. Giochi illusori, quando si ha qualcuno che si sente libero e lo è non lo si può ingabbiare in inutili etichette. Lo si può solo apprezzare. Si può solo buttarsi nell’ascolto. E allora ascolto, di nuovo, e la prossima volta non me li lascio scappare.

Squadra Omega – “Le Nozze Chimiche”

1- Murder in the country

2- Utriusque cosmi II

3- Avviso agli imprudenti

4- Copper

 

Anno: 2011

Provenienza: Italia

Netlabel: Macina Dischi

Genere: Kraut Rock, Avant Garde, Strumentale

Download: Mediafire, Opendrive

 

Squadra Omega nel web:

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Cava Tapi – La Voce dell’Antenna (Depero un uomo Fortunato)

Walter Salin e Giampaolo Campus sotto il nome di Cava Tapi hanno presentato questo originale lavoro “La voce dell’antenna (Depero un uomo Fortunato)”, che trova difficile collocazione sotto delle etichette. Solitamente su queste pagina si parla di album, o dischi, e in qualche maniera tale proposta si può definire. Ma andrebbero aggiunte dei chiarimenti. Sicuro abbiamo i due musicisti di cui sopra, ai quali dal vivo si aggiunge Sergio Camedda. Sicuramente una netlabel, la Parafonica, etichetta trentina. E sicuramente una serie di tracce. Che è meglio non definir da subito brani. Basti leggere la parte tra parentesi del titolo che si capisce di chi si andrà a parlare: Depero. Artista futurista della prima metà del secolo scorso. I Cava Tapi mettono in scena alcuni dei suoi lavori, e li interpretano a livello musicale. Lo interpretano con strumenti conosciuti, ma anche con altri che non ci si aspetterebbe di sentire. Ci vogliono raccontare di un macchinario che fu utilizzato per la stampa di un suo libro, ma non si accontentano di dircelo, ci fanno sentire la macchina stessa. Certo Depero visse in alcuni luoghi particolari, perché dirlo e basta? No, per quello basta scrivere, in questo contesto contano i suoni, e allora field recording e si propongono all’udito dell’ascoltatore. Quello che viene proposto potrebbe esser definito una sorta di docu – disco, in cui si documenta sonoramente un artista e le sue idee. Ma limitarsi ad una etichetta sarebbe riduttivo, poiché non si limitano a narrare freddamente i punti salienti di una vita o a maggior ragione delle linee guida artistiche di Depero. Le fanno proprie e le elaborano. Il lavoro è stato pubblicato nel 2011 e rappresentato nel dicembre dello stesso anno, ma ha inizio nel 2008. Il risultato arriva a godere di vita propria. Di certo un ascolto impegnativo, impegno ben motivato.

Cava Tapi – “La voce dell’antenna (Depero un uomo fortunato)”

1- Nato ciuci (Carla Amadori)
2- Alla baionetta (strumentale)
3- Alla baionetta
4- Rosetta (Carla Amadori)
5- La voce dell’antenna 1
6- Campanelli
7- Macchina monella
8- Verbalizzazione astratta di signora
9- Urania, Milano 1909 (Marco Zamboni)
10- La voce dell’antenna 2 (antenne)
11- Ta ta tara tatat ta
12- La voce dell’antenna (strumentale)
13- Oltre via dei colli (Iva Gaifas)
14- Subway
15- La voce dell’antenna 3 (silenzio)
16- Montagne russe a Coney Island
17- Gioia ebete di pazzo
18- New York (Carla Amadori)
19- La voce dell’antenna 4 (meditazione)
20- Festa di bambini – Strilli
21- La voce dell’antenna 5 (pausa)
22- Ponte lunare

Anno: 2011
Provenienza: Italia
Netlabel: Parafonica Netlabel
Genere: Avanguardia, Futurista
Download: Mediafire

Cava Tapi nel web:
Archive
Myspace 
Facebook

Video:
“La festa dei Bambini”
“La voce dell’antenna 1″
“Urania 1909″
“Oltre via dei colli” 
“Alla Baionetta”


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