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Wukir – Yehezkiel

Questo è uno di quei casi in cui non conta il tempo che possa esser trascorso alla data di registrazione, tre anni. Non credo affatto che sia un “album” che possa invecchiare così semplicemente. Si tratta anche di una registrazione dal vivo. E personalmente non sono di quelle persone che apprezzano in toto i dischi live. Nella maggior parte dei casi trovo che siano solo vani tentativi di riproposizione di brani da studio con una registrazione necessariamente non allo stesso livello, Ma… Ma questo caso è ben diverso. E’ uno di quei casi in cui la musica si riprende il suo aspetto originario, quello dal vivo. E poi semmai arriva la registrazione. Questa volta è arrivata e anche con una buona qualità. E ringrazio. In quell’anno sicuramente non conoscevo questo musicista, e anche fosse stato avrei avuto difficoltà a poterlo assistere in Indonesia… Se ci si volesse lamentare per forza di cose si potrebbe farlo riguardo l’esiguo numero di brani, due. Ma non credo che sia il caso. Anzi, che ben vengano. Non sono certo tracce brevi, ma si fan ben volere. Sono particolari. A partire dagli strumenti. Di base un trio ritmico basso – chitarra – batteria. E poi… E poi un Bambuwukir… L’etimo credo che sia piuttosto semplice: la somma di Bamboo e Wukir. Il primo dal corpo dello strumento corpo dello strumento; il secondo il nome del musicista che lo ha creato. Il risultato uno strumento a corde molto particolare (un esempio in questo video). Ritornando a questa uscita, il consiglio vivido è di ascoltare, ascoltare ed ascoltare con l’apertura mentale di sentire musica cui solitamente non siamo abituati. Uno di qui casi in cui si unisce l’utile al dilettevole. Uno di quei casi in cui la rete ha dato la possibilità di ampliare le proprie conoscenze verso mondi altrimenti sconosciuti in maniera del tutto libera dando così la possibilità di una crescita personale… Che auguro possa esser di più persone possibili. Ovviamente il primo e grande ringraziamento va a chi si mette in prima persona a registrare, suonare e riproporre dando così l’incipit. Buon ascolto.
Wukir – “Yehezkiel”

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Anno: 2008
Provenienza: Yogyakarta, Indonesia
Netlabel: Yes No Wave Music
Download: Mediafire,

Wukir nel web:
Blog
Free Music Archive

Articoli:
Free Albums Galore

Offman – Offman

Purtroppo anche questo è uno di quei casi in cui si riescono a reperire pochissime informazioni riguardo il gruppo musicale in oggetto. Gli Offman. Google stesso con atto di violenza vuole reindirizzare la ricerca su Hoffmann, senza riportare i risultati sui musicisti. Che comunque rimangono pochi. L’essenziale si trova, ovvero la pagina su myspace e la pagina della netlabel Lepers che si è occupata di pubblicarli e divulgarli. Dalla breve descrizione del gruppo si evince che il chimico Hoffmann qualcosa col gruppo possa aver a che fare: non tanto per via dell’LSD che “inventò”, quanto per via della sfaticata pronuncia dei musicisti che si traduce in sfaticata scrittura tale da lidere le lettere non pronunciate: appunto l’h muta e la n finale. Ma questa presunta svogliatezza in realtà sembra più maniera per risparmiare energia da far confluire nel momento in cui si prodigano a suonare: qui di certo non si tirano indietro. Se il noise pervade i ventiquattro minuti del disco non è l’unico elemento che lo compone. Forse può esser la base, l’amalgama che unisce diversi elementi. Dalla farina si può fare il pane. Ma anche la focaccia. Ma anche la pizza. Ma anche la pasta. E qui i risultati sono veramente tanti e differenziati. Proto – grind? C’è. Sprazzi alla Buckethead? Secondo me sì. Ma perdersi in citazioni opinabili è inutile e disperdioso. Meglio ascoltare i loro lampi di scleri, i momenti di calma apparente, e scatenarsi all’ascolto divertente ed impegnativo. Brani che non si accontentano di trovare una via e di mantenerla. Devono percorrerla, quale che sia e ovunque porti. Non si fermano se da asfaltata si passa allo sterrato, anzi. Accellerano e la percorrono fino in fondo. Quando iniziano un percorso non esiste lasciarlo a metà. Ogni tanto ci si ferma, ci si volta e si nota con piacere il tempo trascorso, la strada fatta. E si riparte con ancor più voglia.



Offman – “Offman”

1- Enema patrol
2- Cause effect
3- My sanitary ticket
4- Ti regalano un’ora che ti resta per vivere
5- W.I.M.H.
6- The importance of being Takeshi Rock and Roll

Anno: 2008
Provenienza: Salerno, Italia
Etichetta: Lepers
Download: MediafireOffman nel web:
Myspace

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Jardin de la Croix – Pomeroy

Non inganni il nome, siamo a Madrid, in Spagna. Pomeroy è il primo album dei Jardin de la Croix uscito nel 2008 dopo che la band si formò nell’anno precedente. La formazione è, se possibile definirla così, standard: due chitarre, basso batteria. Fondamentalmente strumentali. Genere progressive rock e math. Ambedue. I confini delle definizioni al solito sono molto labili, quindi inutile soffermarcisi sopra. Di sicuro il rock si fa sentire, molto, e molto piacevolmente. I ritmi molto spesso sono veloci, ma non appesantiscono i brani con effetti impegnativi o tirano eccessivamente in lungo i ritmi. Alternano. Si hanno cambi di tempo frequenti, che rendono le canzoni molto agevoli all’ascolto. Ai momenti di sclero segue la calma. Si sente una voce. Ma non disturba. Fa sentire che c’è, ma non invade. La musica sono gli strumenti che la fanno. Che tengono la scena. Che ci descrivono diversi stati d’animo, uno in sequenza all’altro. Ma non necessariamente in ordine. Altre volte “giocano” con le scale: battibecchi tra chitarra e basso, poi interviene l’altra chitarra. E il rock riemerge. Personalmente mi coinvolgono molto certe sonorità, di tutti gli strumenti, in particolar modo di una chitarra. Nel complesso un disco molto omogeneo e con una propria personalità: come avessero messo un proprio marchio. A distanza di qualche tempo dal primo ascolto che feci, sono ancora qui ad ascoltarlo con molto piacere. Quindi non posso che consigliarne l’ascolto e appoggiarli nel loro lavoro.


Jardin de la Croix – “Pomeroy”
1- Polihedron
2- Jesse Harding
3- Suomi
4- Boston Steamer
5- Antioquia
6- Synaesthesia

 

 

Anno: 2008
Provenienza: Madrid, Spagna
Netlabel: MasterToaster
Download: Mediafire
Genere: Math, Post Rock

Jardin de la Croix nel web:
Sito Ufficiale
Myspace
Bandcamp
Archive
Jamendo

Articoli (relativi a Pomeroy):
Free Albums Galore
Prog Archives
Sputink Music
The Sirens Sounds

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