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Dialogo su Netlabel

Credo che sia importante in assoluto il dialogo/confronto, costruttivo e propositivo, affinché vi possano esser miglioramenti nel campo in discussione. In particolar modo da queste pagine è facile si parli di netlabel. In tal senso due punti mi preme riportare. Uno ormai passato ma che è bene ricordare e da tenere come esempio da ripercorrere è stato l’incontro avvenuto ad Ala dal titolo “Netlabel Concert Session” in cui sono stati proposti concerti di artisti che collaborano con netlabel e incontri/confronti tra diverse persone provenienti dallo stesso mondo delle netlabel. Quindi un doppio importante lavoro, la possibilità di assistere all’esecuzione dal vivo di album precedentemente ascoltati grazie alle netlabel e la costruzione di un dialogo sull’attuale situazione delle netlabel stesse con fini propositivi e costruttivi. Purtroppo non ho potuto presenziare, ma incoraggio affinché incontri di questo tipo possano esservi ancora in futuro. D’altro canto importante è che la discussione continui anche attraverso la rete, e perciò, nel secondo punto, cito un post dal blog di Eldino, in cui suggerisce alle netlabel, su esempio di come fa la Enough Records, di inserire una “rubrica”, un box o come lo si voglia chiamare, in cui si segnalano i concerti degli artisti presenti nelle proprie pubblicazioni. Ciò aiuterebbe netlabel e artisti a farsi conoscere di più, a promuoversi e in definitiva evitare che la fruizione della musica rimanga esclusivamente legata alla rete, perdendo i contatti con la realtà. Questo non vuol dire che da parte mia ci sia una aspettativa per cui le netlabel debbano diventare anche promoter/agenzie/organizzazione eventi rischiando così di perdere di vista il loro obiettivo primario, quello di mettere a disposizione il lavoro degli artisti con criteri caratterizzanti la stessa (geografici, stilistici etc) e in maniera facilmente fruibile (la rete tessa), bensì occuparsi in maniera maggiore della promozione degli stessi, aggiungendo così un tassello alla lotta contro l’effetto che mi vien da definire “albero che cade nel deserto” (se un albero cade nel deserto fa rumore? fisicamente sì, ma se nessuno lo sente è come se non lo avesse fatto). Non cambierà la vita l’aggiungere le date dei concerti, ma la strada percorsa è qu. ella giusta. Un piccolo accorgimento che va nella direzione giusta. Poi starà ad altri (per esempio anche questo blog) raccogliere i dati ed amplificare ancor più il lavoro svolto da artisti, netlabel ed organizzatori concerti, in un clima di collaborazione e costruzione finalizzato alla creazione, divulgazione, condivisione di espressioni artistiche, musicali e via dicendo.

2 pensieri su “Dialogo su Netlabel”

  1. Condivido in pieno quello che scrivi, ma è difficile organizzare i live dei propri artisti, è già difficile organizzare i propri…in quanto manca, in Italia, la cultura del rimborso spese dell’artista sconosciuto – e qui mi fermo altrimenti il discorso si fa lungo – per cui più che fare una pagina sulle proprie netlabel, sarebbe coraggioso che tutti ci mettiamo insieme per creare un’unica rivista on line, in cui mettere tutte le proposte di ognuno…allora forse si potrebbe creare quell’interesse che in Italia continua a mancare.

  2. Intanto ringrazio per il commento, in quanto in quanto è fondamentale iniziare a parlarne… è così che si formano idee. Quindi non preoccuparsi nemmeno che il discorso possa esser lungo…
    Sul fatto che siano le stesse Netlabel ad organizzare concerti la vedo obiettivamente dura, e si potrebbe anche mettere in dubbio che sia loro primario compito… un’idea potrebbe provenire dal Brasile, con la Sinewave, che ormai da sette anni organizza un proprio festival, mentre per il resto dell’anno lasciare l’organizzazione a qualcuno di specializzato nel campo e “limitarsi” alla segnalazione delle date (cosa che attualmente non sempre succede…).
    Sulla rivista… beh… mi sembra un’idea interessante su cui si possa lavorare.
    Grazie ancora e auguro ulteriori interventi.

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