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Netlabels?

E per fortuna!

Sono sempre più convinto che lavori come quello proposto dalla Starfrosch sia importantissimo perché danno la possibilità a etichette in rete di farsi conoscere e al “pubblico” di scoprire dischi altrimenti difficilmente reperibili per i non addetti ai lavori. Tengo a sottolinearlo perché ne sono un usufruitore, contento ovviamente, e perché grazie a loro ho scoperto gruppi e o dischi di molto intteressanti. Ultimamente, in questa pagina, hanno proposti i Tinnita, gruppo madrilegno che semplicisticamente si potrebbe dire che fa rock duro. Piacevolmente ascoltabili e consigliabili. Ma ancor più consglio la netlabel di riferimento: la MasterToaster. Purtroppo da un lato apprendiamo il decesso della stessa, ma dall’altro hanno lasciato a disposizione i dischi da loro promossi: molti e molto interessanti. Su tutti quelli che ho avuto modo di ascoltare al momento spiccano in assoluto i Jardin de la Croix, sempre madrilegni, ma di genere più spiccatamente progressive (o math?) e assolutamente acustici. Sono assolutamente da non perdere e sotto licenza creative commons. Sul loro sito è scaricabile anche il secondo loro disco, anch’esso liberamente ascoltabile.  Ma sopratutto piacevolmente ascoltabile. Credo che riunire capacità musicali di questo tipo alla possibilità d’ascolto non vincolata ad un pagamento (o ad un pagamento su base volontaria come fanno in questo caso) sia l’obiettivo generale cui puntare. Quindi ben contento di promuovere casi di questo tipo!

Soviet Pop e Brass con tanta nostalgia

Nel girovagare per la rete non si può fare a meno che scoprire di tanto in tanto etichette o siti che si occupano di musica creative common, ed il campo si scopre essere di molto vasto… Da qualche parte bisognerà pur cominciare. Di sicuro un aiuto lo danno le web radio o siti d’archivio come Jamendo ed altri. Un’altra strada è quella di rivolgersi a siti che si rifanno direttamente ad una etichetta come il blog della Sociopath Recordings o navigare verso il blog svizzero Starfrosch che invece propone dischi da diverse etichette. La Sociopath ovviamente essendo un’etichetta specifica ha un suo indirizzo, quello che si può genericamente definire “elettronico”, ma che in realtà spazia da simil hardcore alla chiptune passando a qualcosa di più innovativo come Bologna Criminale (peraltro dal vivo questo lunedì al Carroponte di Sesto San Giovanni). Se interessati c’è molto da perlustrare e scoprire. L’unica forse pecca che non su tutti i dischi è applicato il common creative, ma credo che nel dubbio basti chiedere conferma. Dagli svizzeri di Starfrosch invece il discorso si fa più vario, in quanto accolgono proposte da diverse etichette, variando così generi e tipologie. Tramite loro per esempio si possono scaricare gli Opa! gruppo russo che definisce il proprio genere Soviet Pop, Russian Klezmer e Nostalgic Kitsch… Davvero divertenti e piacevolmente ascoltabili! Se non bastano si può continuare le ricerche andando sull’interessante blog dell’etichetta: la Clinical Archives che da sola si avvicina alle 500 uscite…  Non c’è che da scegliere… per ora sono rimasto in Europa con la Bubamara Brass Band dal cui nome si intuisce il genere e il cui sito è totalmente in russo, ma che ovviamente fa molto piacere sentirli!

Per ora mi son fermato nelle ricerche, anche perché da ascoltare già ce ne è di molto, anzi per chi volesse sentire  gli Opa! o i Bubamara Brass Band li ho messi a disposizione su Mediafire.