Blog musicali: vivi, morti o zombie?

Blog musicali: vivi morti o zombie?

Recentemente, il 22 Agosto, è comparso su Free Music Archive un articolo interessante dal titolo “The rise and fall of mp3 blogs” a firma Casey Rae. L’articolo in se mi sembra piuttosto scontato, analizza schemi piuttosto comuni facilmente riscontrabili in diverse situazioni. Afferma di come ci sia stata una presunta bolla di blog musicali legati all’avvento dell’mp3 e di come streaming e social network la abbiano fatta esplodere. A mio avviso semplicemente questa boom si sarebbe formato in un momento in cui i blog avevano una sorta di monopolio per cui chiunque volesse proporre della musica: o si adattava a questa forma o pagava per dei siti. Con un social network si ha semplicemente la possibilità di scelta, a secondo del tempo e della complessità che vi ci si vuole/può dedicare. Si potrebbe dire lo stesso dei blog rispetto ai siti. O in un mondo concreto, localizzato in Italia, finché la scelta era tra Fiat, Maserati ed Innocenti tutte e tre le ditte andavano bene, con l’avvento di altri modelli le cose sono un po’ cambiate, per così dire. Ma ciò che non è cambiato è che le persone continuino ad utilizzare le automobili. Cambia il modello, la produzione, la qualità. Ma ci si muove sempre più sulle quattro ruote. Ora le persone son sempre più passsate dal cd all’mp3, e da questo si sta passando direttamente allo streaming. Ma un ascoltatore comunque rimane tale, quale che sia il mezzo con cui si avvicina alla musica e non smette di punto in bianco di ascoltare. E se vuole ascoltare si informerà. Il secolo scorso poteva farlo solo sulle riviste cartacee o tramite la radio. Poi è arrivato internet, con i siti. Poi i blog. Poi anche i social network. Semplicemente l’ascoltatore avrà una maniera in più per informarsi, ma nessuna delle possibilità precedenti è ancora deceduta. Al massimo si trasformerà, così come molte radio si stanno trasferendo in rete, o addirittura nascono nel web, così si avranno delle mutazioni nella forma ma non nella sostanza. Senza contare che allo stato attuale delle cose un social network non ha le possibilità di sostituire in toto un sito/blog per opportunità di gestione. Dipenderà solo dal gestore che tipo di informazione vorrà dare. E dall’ascoltatore che informazione vorrà cercare.Credo che finché ci sarà interesse nei confronti della musica ci sarà bisogno anche di qualcuno che ne parli per potersi informare, in diverse maniere, tra cui i blog.

Insomma, pur non sembrandomi un articolone trovo che dia spunto per molte riflessioni… e mi piacerebbe che anche in giro se ne parlasse e si sentissero opinioni…

 

Riferimenti:
Free Music Archive
Articolo “Rise and Fall of Mp3 Blogs” di Casey Rae